Lorenzo Ferrara: Articles

Chiarimenti sul progetto "Bibliopolis"

14 July 2008, 15:37

Bibliopolis è un progetto Expoitaly che mira alla “creazione di una rete di coordinamento e condivisione intercomunale e la ricerca di materiale per favorire la nascita di nuove biblioteche e migliorare la fruibilità del servizio già presente sul territorio”1. Risalente al 2005 ed inquadrato all’interno del Servizio Civile Nazionale, Bibliopolis è stato finanziato direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso un contributo mensile di 433,80 euro per ognuno dei 131 volontari, per un periodo di 12 mesi. “Il progetto ha visto nascere la biblioteca interattiva BibliopolisNet in cui sono inseriti tutte le schede dei volumi, manoscritti, libri, riviste specializzate, periodici che i volontari catalogano nei vari comuni, consultabile da tutti gli utenti su internet all’indirizzo www.expoitaly.it”1. In sostanza, i volontari devono catalogare libri inserendoli in un database online, in modo da permettere a tutti di conoscere quali testi sono presenti nelle biblioteche dei Comuni che hanno aderito al progetto. Per ricercare tutti i testi catalogati in un Comune particolare, bisogna aprire la pagina dedicata a BibliopolisNet, scegliere “Ricerca scheda bibliografica” e, nella pagina successiva, scegliere il Comune desiderato nella casella “Limita la ricerca per un Comune”, lasciando tutto il resto vuoto.

San Lorenzo Maggiore è uno dei 36 Comuni che ha partecipato al progetto attraverso la selezione di due volontari che avrebbero dovuto catalogare testi per dodici mesi. Uso il condizionale perché ricercando su BibliopolisNet i testi riguardanti il Comune laurentino, il risultato è nullo. Sembra che non sia stato catalogato un solo testo.

Vorrei sapere, da cittadino che paga le tasse e che ha cofinanziato il progetto, perché nel database di BibliopolisNet non vi è presente alcun testo della Biblioteca Comunale di San Lorenzo Maggiore.

Ringrazio anticipatamente chi riuscirà a darmi risposte esaurienti.

1 Il testo in corsivo è tratto dall’articolo “Bibliopolis: come rivalutare un patrimonio sommerso” di Maria Pepe

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  1. Due, secondo me, sono le ipotesi di risposta alla tua domanda: o la biblioteca di San Lorenzo Maggiore non ha libri, oppure i ragazzi del servizio civile non hanno lavorato.
    Entrambi non rispondono ai criteri del progetto.

    — maria · 14 July 2008, 16:01

  2. Vorrei valutare un attimo le ipotesi prospettate.

    a) Non ci sono libri nella biblioteca: perchè avere qualcosa che si chiama biblioteca? Come aderire senza libri ad un progetto che si chiama BIBLIOPOLIS? e che prevede che sia creato un catalogo on-line? Direi che questa prima ipotesi non può trovare accoglimento.

    b)I ragazzi del servizio civile non hanno lavorato:
    per partecipare al servizio ci sono dei bandi, delle selezioni ecc… non è obbligatorio come andare a scuola, quindi chi non vuole lavorare non faccia le domande, giusto?
    come per ogni tipo di lavoro ci sono i responsabili di progetto, i capigruppo che valutano e sono responsabili del lavoro svolto, giusto?
    Questa ipotesi mi sembra pù complicata e più difficile da valutare…

    Altre ipotesi possibili:
    1) in realtà nessuno aveva capito che il progetto riguardasse i libri o avesse una finalità immediata e quindi ha fatto finta di niente.
    2) i libri sono maledetti e non possono essere conosciuti al di fuori delle mura della biblioteca: tutti quelli coinvolti nel progetto sono superstiziosi e… non si può mai sapere!
    3) l’importante era sistemare delle persone specifiche ai fini del consenso politico… e quindi chi se ne frega del progetto, dei libri, del catalogo on-line che san lorenzo non avrà mai e dei soldi dei contribuenti che sono stati spesi?

    — rosa · 15 July 2008, 09:23

  3. La spiegazione è che si fanno sempre le solite cose all’italiana e alla laurentina…
    Cioè si fanno progetti che non si portano a termine e sulla carta si fa risultare che sono compiuti, si fanno spese scellerate senza pensare a cosa comporterà ecc…
    Insomma le solite cose…
    Tutto ciò però va a discapito del paese che non cresce e non migliora, e soprattutto dei cittadini che ne subiscono le conseguenze.
    Vorrei porre anch’io un quesito:
    Sapete come, quando e dove sono state fatte le selezioni per gli ausiliari del traffico che, tra qualche tempo, vedremo circolare per le nostre strade?
    Oppure dovrei dire per i futuri vigili urbani?
    Qualcuno ne sa qualcosa?

    — gio · 18 July 2008, 19:35

  4. Ci vuole la pubblicazione online di tutti i documenti del Comune.

    Lorenzo Ferrara · 18 July 2008, 20:57

  5. Scrivere, scrivere e scrivere…
    Qualcuno di voi ha per caso fatto parte di questo servizio civile?
    Per parlare a sproposito in questo modo penso proprio di no, neanche io ho partcipato.
    Come mai queste osservazioni non vengono scritte su carta e presentate al sindaco?
    Come mai ne parlate solo su un sito? Anche questo è detto :“all’italiana”, oppure significa solo essere vigliacchi, oppure è solo voglia di scrivere su internet?
    Se il nostro territorio è in queste condizione è anche grazie a voi, ogni passo fatto viene messo sotto torchio da critiche senza reali certezze. Studiamo i casi prima di spargere m***a su tutto quello che ci circonda.

    — Leonardo · 30 July 2008, 00:24

  6. Caro Leonardo, dalle tue parole deduco che, sicuramente, sei più informato di me. Se è così, ti prego di illuminarmi, in modo da farmi capire perché ho scritto qualcosa “a sproposito”.

    Reputo inutile scrivere su carta, poiché Internet è il mezzo più democratico che oggi esista. Ne è dimostrazione il tuo commento, che, per quanto io non lo condivida, è comunque una libera espressione.

    Ti prego, infine, di spiegarmi, riportando i fatti, questa frase: “[…] ogni passo fatto viene messo sotto torchio da critiche senza reali certezze.”

    Ricorda che i vigliacchi non si firmano. Io mi firmo con nome e cognome.

    Lorenzo Ferrara · 30 July 2008, 15:19

  7. Scrivere scrivere scrivere… è ciò che fanno da millenni i nostri più cari autori. Quale importanza ha il mezzo che si utilizza? E’ grazie ad Internet se oggi possiamo arricchire la nostra cultura e, soprattutto, far conoscere al mondo intero che alcune cose funzionano male o non funzionano affatto.
    Da persona che il servizio civile l’ha svolto in una biblioteca in cui dovevi veramente impegnarti per guadagnare quei 430 euro al mese, ti dico che sono proprio curiosa di sapere se il progetto Bibliopolis è stato portato a termine.
    Solitamente le domande si pongono perché non si sanno le risposte. Vedremo se ci saranno.
    Mi dispiace se San Lorenzo non cresce mai, ma la colpa è anche di chi non vuole che il nostro paese cresca.

    — Maria Pezzillo · 30 July 2008, 15:54

  8. Anche se Leonardo non ne sarà molto felice, data la sua poca passione per il web, le cose dette in precedenza (e cioè il frutto del lavoro di questo servizio civile) sono immediatamente verificabili: visiti bibliopolisnet, clicchi su san lorenzo maggiore, e, con sua sorpresa potrà verificare che non c‘è assolutamente nulla…
    quindi mi chiedo: quali sarebbero le sue eventuali “reali certezze”, partendo da questi dati di fatto?
    Se volessi renderci partecipi, caro Leonardo, di ciò di cui sei a conoscenza, sostenendo che ciò che è stato detto sia falso e calunnioso (“spargere m…”), dopo aver verificato tu stesso, magari potremmo continuare a discuterne…
    Perchè ciò che fa crescere un territorio, secondo me, è il DIALOGO!

    — alessia pezzillo · 1 August 2008, 08:11

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