Lorenzo Sanzari pubblica, sul blog dell’associazione icoraggiosi, un articolo che, a parer mio, potrebbe calzare benissimo anche per il nostro paese.
E’ possibile leggere l’articolo a questo indirizzo: http://icoraggiosi-icoraggiosi.blogspot.com/2008/10/un-doveroso-riscatto.html
Consiglio di leggerlo due volte, la seconda volta sostituendo “Guardia” con “San Lorenzo Maggiore”.

lorenzino · 28 October 2008, 15:07 · #
…… Lorenzo Sanzari ha ragione, caro Lorenzo junior! Purtroppo il problema è
svegliare i DORMIENTI, cosa molto difficile
ma non impossibile. Noi pochi, nei limiti
imposti dalla nostra educazione e dal vivere
democratico, stiamo cercando di dare la Sveglia, lanciando di tanto in tanto, squilli
di tromba. A tutt’oggi quasi nessun segnale, ma neanche I RINTOCCHI DELLE CAMPANE in risposta alle nostre TROMBE…………….ma per dirla alla laurentina: solo la FRACASSA!
P.S.: ho letto e riletto molte volte questo striminzito intervento, per evitare di scrivere qualcosa che potesse toccare la suscettibilità o DIGNITA’ di qualcuno. A parer mio, credo di aver superato l’esame!
lorenzino · 28 October 2008, 15:10 · #
Chiedo scusa a tutti, nella fretta di dover fare altro, ho dimenticato di firmare l’intervento di cui sopra!
Lorenz(ino) IANNUCCI
Lorenzo Ferrara · 28 October 2008, 16:37 · #
Ciao Lorenzino,
il vostro segnale è stato forte e chiaro ma non penso che tutti siano sordi. Qualcuno interessato ad un cambiamento c‘è, deve solo acquistare un po’ di coraggio per farsi avanti… non è facile dire “sono qui per cercare di cambiare le cose”, specialmente a San Lorenzo Maggiore.
Per essere chiari, io sono qui per cercare di cambiare le cose. Naturalmente da soli non si può fare niente e sono anche consapevole che non si può condividere tutto al 100%. Perciò, chiedo a coloro che condividono anche una minima parte di ciò che leggono, di farsi avanti.
Bisogna provarci oppure smetterla di lagnarsi.
ilernando meoli · 30 October 2008, 21:48 · #
AL MIO PAESE
Paese mio che stai sulla collina come un moribondo addormentato
esangue, vituperato e maltrattato.
Ti dimeni per resistere ad un oblio lento che non riesce ad essere spazzato via da un nuovo vento.
Tempi migliori hai conosciuto, erano tempi in cui la tua gente, pur nella miseria e carestia, ti mostrava cortesia e tu a tutti restituivi gioia ed allegria.
Oggi no, i tuoi figli ti hanno intossicato e tu di rabbia, tristezza e malinconia sei costipato.
Ma si può ancora sperare che al male che ti abbiamo fatto si possa riparare.
Ilernando e Maria Letizia Meoli