Lo scorso venerdì 05 dicembre 2008 si è tenuto il Consiglio Comunale. Peccato, però, che non molti ne erano a conoscenza.
Non sapendo dell’appuntamento, non abbiamo potuto informare nessuno. L’arrivo in ritardo non ci ha permesso di seguire tutte le discussioni riguardanti l’ordine del giorno del consiglio, ma solo di seguire quella in merito alla nostra richiesta, avente come oggetto le registrazioni audio-video dei Consigli Comunali.
Il risultato è che a San Lorenzo Maggiore non è ancora giunto il momento di portare più democrazia, più trasparenza e più partecipazione all’interno della nostra comunità.
Il percorso per giungere a questa conclusione è il seguente. Il Presidente del consiglio comunale, Maria Di Libero, in mancanza di una specifica regolamentazione, aveva facoltà di approvare o meno le registrazioni. Ma ha deciso di esprimere parere sfavorevole. Demandava, comunque, il consenso per le riprese all’approvazione di un regolamento in materia.
Incalzata sui tempi di questo regolamento dal consigliere Antinora, il presidente ha sottolineato che, avendo “anche altro da fare”, non è in grado di dare precise informazioni sulla tempistica.
Dopo un’accesa discussione, su richiesta del consigliere di opposizione Emmanuele De Libero, appoggiata dal consigliere Assunta Antinora, si è giunti alla decisione di istituire, nella prossima conferenza dei capigruppo, una commissione che si occupi della redazione di questo regolamento.
Ma perché bisogna regolamentare ciò che dovrebbe già essere pubblico? Sembra che il problema sia la privacy. Ma la privacy di chi?
C‘è la privacy degli argomenti trattati e la privacy di chi viene ripreso.
Riguardo la prima, i nostri amministratori devono già adesso rispettare le leggi della privacy, poiché le riunioni del Consiglio Comunale sono pubbliche.
Quindi il problema riguarda la privacy loro! Ecco perché serve il regolamento!
Il Garante della Privacy, nella Relazione del 2003, pagina 63, dichiara:
“In merito alla pubblicità degli atti e delle sedute del consiglio comunale, l’Autorità ha anche precisato che un consigliere comunale può registrare con l’ausilio di strumenti propri le sedute dell’assemblea consiliare a condizione che, quando la registrazione, in ipotesi particolari, è effettuata per fini esclusivamente personali, i dati non siano destinati alla comunicazione sistematica o alla diffusione, e quando invece è (più spesso) effettuata per scopi diversi, gli interessati siano posti previamente in condizione di essere informati (Nota 23 aprile 2003).”
Quindi, volendo riassumere, il problema della privacy non sussiste per gli argomenti trattati durante il Consiglio Comunale, poiché questa tutela deve essere già applicata. Il problema sussiste invece per la privacy degli amministratori. Però il Garante della Privacy afferma che se è un consigliere ad effettuare le registrazioni, i presenti devono solo essere informati sul fatto che verrà effettuata una ripresa e che sarà pubblicata. Inoltre, dalla nota è chiaro che un consigliere può registrare senza chiedere alcuna autorizzazione.
Il prossimo Consiglio Comunale si terrà giovedì 11 dicembre. Aspettiamo che qualche consigliere ci contatti per riprendere e pubblicare la prossima seduta.
Inoltre, lunedì martedì chiederemo ufficialmente di far parte della commissione che stilerà il regolamento.
Speriamo che almeno un passo verso una maggiore trasparenza e migliore informazione possa essere percorso…
Lorenzo Ferrara, Alessia Pezzillo, Paola Pezzillo
